La tegnoeula

                                                     Il pipistrello

                   Averardo Buschi 1853 Telgate (Bergamo) ; 1877 Rho (Milano)

 

 

Me regordi che, on d, in la mia scoeula,

hoo veduu sgoratt ona tegnoeula...

Tutt stremii me sont miss a vos:

Te la ch !...Te la l !... Te la l !...

La maestra, stremida anca lee,

la desmett de spieg l'abecee...

Anca leee la d foeura a strill:

Te la ch !... Te la l !... Te la l !...

I fioeu, sbalordii, spaventaa

resten l mezz minutt senza fiaa...

E poeu, tracc, tucc insemma a sbragi:

Te la ch !... Te la l !... Te la l !...

Cont la scova el va  a caccia el bidell;

Nun scolar tremm per ari el cappell,

dandegh dent a sguagn, sbragal:

Te la ch !... Te la l !... Te la l !...

A man dritta se sent: Te la ch !....

A sinistra rispond: Te la l !...

D'ogni part l' on tremendo tron:

Te la ch !... Te la l !... Te la l !...

La tegnoeula, giam mezza morta,

la g'ha coeur de scapp de la porta...

E nun piangiem, podend pu vos:

Te la ch !... Te la l !... Te la l !

Mi ricordo che, un giorno, nella mia scuola,

ho visto svolazzare un pipistrello ...

Tutto spaventato mi sono messo ha gridare:

Eccolo qui !.... eccolo l !... eccolo l ! ...

La maestra, anche lei spaventata,

smette di spiegare l' A -B- C-...

Anche lei si mette a strillare :

Eccolo qui !... Eccolo l !... Eccolo l !...

I ragazzi, sbalorditi, spaventati

rimangono mezzo minuto senza fiato...

E poi, tracc, tutti insieme a sbraitare:

Eccolo qui !... Eccolo l !... Eccolo l !...

Il bidello cerca di scacciarlo con la scopa;

Noi scolari buttiamo per aria il cappello,

continuando a gemere, sbraitare:

Eccolo qui !... Eccolo l !... Eccolo l !...

A destra si sente . Eccolo qui !...

A sinistra rispondono : Eccolo l !...

Da ogni parte un tremendo tuonare :

Eccolo qui !... Eccolo  l !... Eccolo l !...

Il pipistrello, ormai mezzo morto,

ha il coraggio di scappare dalla porta...

E noi piangiamo, non potendo pi gridare:

  Eccolo qui !... Eccolo l !... Eccolo l !

Il geniale autore di questa famosa e spassosa poesia, ci  fa "vedere" lo svolazzamento di uno  pipistrello in una classe elementare dell'epoca. Dapprima con un po' di paura da parte degli scolari, poi con sollievo e gran divertimento per la lezione interrotta, e, infine, col pianto per il bel gioco troppo presto finito. 

(Libera traduzione e commento di  Nonna Giuse)